La “regola” fondamentale del lavoro di integrazione del ”Lato oscuro” è accettare l’inevitabile presenza, nella propria personalità, di energie “scomode”, rinnegate e nascoste perché non ammesse dal nostro ego - l’idea mentale che abbiamo creato su chi dobbiamo essere.
Queste energie ”oscure” e “scomode” sono parte integrante del prendere parte all’esperienza umana. Ognuno di noi si fa carico di un pezzetto di materiale oscuro collettivo.
Possiamo scegliere di contribuire imparando a trasmutare questo materiale oscuro, oppure stra-fregarcene e tenerci stretta la nostra maschera sociale perfetta e impeccabile. Nessun giudizio di sorta, la scelta sta a noi.
Ma va detto: l’oscurità è parte di questa esperienza umana e girare gli occhi dall’altra parte perché non ci piace l’idea di avere a che fare con un lato Oscuro non farà sparire l’oscurità, anzi… La farà “incazzare” ancora di più.
Del resto, tutto ciò che cerca questa oscurità umana, fuori e dentro di noi, è Attenzione, Amore e Accettazione.
Ma l’ego invece vuole girare gli occhi dall’altra parte perché l’Oscurità è brutta e puzzolente - che schifo, che vergogna! - e così crea un’ombra.
Reprimere parti della nostra personalità crea una frammentazione nella totalità del Sé, una continua lotta interna, e questo finisce a dare a queste parti più potere, non meno, perché non ne siamo totalmente coscienti.
Queste parti verranno comunque fuori… Solo che lo faranno in modi imprevisti e indesiderati, senza che noi possiamo esserne padroni.
Ciò che è nascosto alla vista della nostra Coscienza viene proiettato cento volte tanto nella nostra realtà.
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Ora voi direte, e quindi dobbiamo rassegnarci a essere brutti, sporchi, cattivi e imperfetti?
Sì, e no.
Il primo passo è sì: accettare che quelle energie sono PRESENTI nella personalità umana e non possono essere negate, che condannandole e giudicandole aspramente si accentuano, non si indeboliscono.
Il secondo passo è scoprire che attraverso questa accettazione possiamo imparare a lavorare INSIEME a queste energie. Accogliendole possiamo dialogarci, e così renderle in un certo qual modo nostre alleate. Possiamo interrogarci sul bisogno più profondo che sta sotto alla loro manifestazione - cosa stanno cercando di dirci esattamente? Cosa stanno cercando di ottenere? La maggior parte delle volte, sono portatrici di un messaggio.
Il terzo passo, è scoprire che accogliendole e non più snobbandole, queste energie si trasformano. Perdono la connotazione “brutta e cattiva” e rivelano un’inaspettata e potentissima Luce. Si manifestano alla cosiddetta “ottava più alta”.
MAGIA DELLA TRASMUTAZIONE!
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